Consigli in pillola

Nanna

Ci sono bambini che sin dai primi giorni di vita dormono come ghiri ed altri invece, che stanno più svegli di una sentinella! Pensare che con una corretta organizzazione qualsiasi bambino dormirà per tutta la notte, è un errore comune ed è ben lungi dall’essere vero. All’inizio la maggior parte dei bambini si sveglierà sia di giorno che di notte, anche ad ogni ora. E soprattutto non datevi alcuna colpa se il vostro bambino non è capace di addormentarsi da solo. I bambini nascono già con una loro indole, ed interagiscono con l’ambiente sin dai primi giorni di vita; non sono lavagne bianche sulle quali i genitori possono scrivere quello che vogliono! Pertanto se avete ricevuto in sorte un bambino dal temperamento un po’ difficile (o come asserisce qualche esperto: ad alto bisogno), ne siete totalmente incolpevoli.Quindi il mio consiglio per i neo-genitori è: abituatevi! Dovete assolutamente farlo per poter affrontare le veglie di vostro figlio con la massima serenità.

Qualche consiglio..

Quando sono bebè

  • Favoritegli un ambiente tranquillo, con luci e suoni rilassanti, senza però eliminarli completamente; il troppo silenzio potrebbe infatti angosciare il piccolo e così non voler addormentarsi
  • Le vecchie fasciature Vi sembrerà strano ma molti esperti propongono il vecchio sistema della fasciatura per aiutare il neonato a calmarsi durante le ore della nanna notturna e per fargli accettare meglio la posizione supina: avvolgete il bambino in una coperta morbida, tenendogli le braccia accostate al corpo, in modo che il bambino si senta contenuto proprio come lo era all’interno dell’utero materno.
  • Rumori gradevoli spesso il bebè gradisce più i rumori normali dell’ambiente circostante, come la lavatrice, il brusio della televisione, il nostro chiacchiericcio.Alcuni bambini non sopportano il silenzio assoluto, anzi li angoscia.
  • Il trucco del timballo di maglione: mettete 500gr di riso dentro ad un sacchetto tipo jeans (che potrete cucirvi anche da sole utilizzando la gamba di un vecchio jeans); chiudetelo bene e scaldatelo nel microonde per un paio di minuti (o nel forno a 170° per 15-20 minuti); avvolgetelo in un maglione o in una maglietta o in una camicia che non avete ancora lavato (e quindi con ancora il vostro odore) e appoggiatelo nella culla del vostro bambino. Il sacchetto-timballo scalderà gradevolmente il lettino e quando lo toglierete per far sdraiare il piccolo, quest’ultimo continuerà a percepire il tepore e il profumo della mamma. Potrete fare la stessa cosa a freddo: mentre lo allattate o mentre lo avete in braccio, prima che si addormenti, inserite tra voi e il vostro bambino una maglietta. Poi fate scivolare il vostro piccolo nel lettino con ancora la vostra maglietta tra le sue manine. Il profumo della mamma lo aiuterà a non soffrire troppo il distacco.
  • Routine pre-nanna Create una routine pre-nanna per il vostro bambino. Una sorta di sequenza di azioni da ripetere ogni sera, come ad esempio: un massaggio -un bagnetto -mettersi il pigiama -fare una poppata al seno o al biberon -cullare -cantare una ninna nanna o leggere delle fiabe.

Quando sono più grandini

Sonno condiviso (co-sleeping) Il co-sleeping è stato nuovamente rivalutato negli ultimi anni da diversi esperti che lo ritengono un metodo molto valido per i seguenti motivi:

  • aiuta a rafforzare la vicinanza affettiva tra genitori e figli.
  • I figli si sentono più rassicurati dalla presenza dei genitori riducendo così incubi notturni.
  • Secondo alcuni studi, la vicinanza della madre aiuterebbe i neonati a non addormentarsi troppo profondamente e quindi scongiurare la SIDS (Sindrome della morte in culla).
  • Per le madri che allattano è molto più pratico avere il bambino vicino durante la notte; ci sono infatti madri che allattano senza quasi svegliarsi (io sono tra quelle);
  • Per i genitori che lavorano e stanno fuori casa molte ore al giorno, condividere il momento del pre-sonno e dormire con i figli è un modo per stare assieme di più.

Per quanto riguarda la sicurezza, la cosa più rischiosa è che altri adulti che non siano la madre, dormano assieme al neonato, in quanto soltanto la madre possiede l’istinto che la rende consapevole della presenza del neonato accanto a lei; gli altri adulti, incluso il padre, no! Quindi si consiglia di far dormire il bambino tra la madre ed il muro (eliminando gli spazi tra materasso e muro) e non tra i due genitori. E’ sconsigliato anche far dormire il neonato con i fratellini, poiché i bambini potrebbero schiacciare il piccolo senza accorgersene. Inoltre, è pericoloso dormire assieme al neonato nel caso in cui gli adulti, inclusa la madre, siano sotto effetto di alcool, droghe e farmaci che possano alterare il sistema nervoso centrale (tranquillanti, antistaminici, psicofarmaci di qualsiasi tipo) e droghe. Molte coppie però desiderano conservare il loro momento di intimità nel proprio letto e dormire quindi senza i bambini

Dalla culla al letto “da grandi”

  • Primo passo: il lettino (0 – 4 anni) Quand’è il momento giusto per passare dalla culla al lettino? Bèh, niente di più semplice da capire: quando il piccolo diventa troppo grande e la culla di conseguenza troppo stretta. Acquistategli pertanto un lettino con le sponde alte (ne esistono in commercio di tutti i modelli e di tutti i prezzi).Quando poi il vostro piccolo, inizierà a lamentarsi e a scavalcare le sponde, sarà arrivato il momento di passare al letto “da grandi”.Io sono dell’idea che bisogna seguire i loro suggerimenti: quando sono pronti, ve lo faranno capire immediatamente.
  • Secondo passo: Il letto come i grandi (2 – 4 anni) Quando uno dei nostri figli ha compiuto 3 anni, io e mio marito abbiamo deciso che era giunto il momento di farlo dormire nel suo letto. Per abituarlo gradualmente abbiamo messo a terra il materasso del suo letto, lasciando che ci giocasse sopra per qualche giorno. Poi abbiamo rimesso il materasso nel suo nuovo letto e l’abbiamo abituato a fargli fare qualche pisolino diurno. Infine la notte, dopo che si addormentava nel nostro letto, lo spostavamo nel suo. C’è voluto quasi un mese, ma poi, aiutati anche da lenzuola e federa a tema Spiderman. Joshua si è abituato bene ed ora si addormenta da solo nel suo “letto da grandi”. Potrà non valere per tutti, ma vale la pena provarci.
  • Terzo passo: una festa di addio (2 – 4 anni) Quando il vostro bambino sarà pronto per il grande passo, date un party per l’arrivo del nuovo letto e l’addio del lettino. Organizzate la festa con una settimana di anticipo, invitando amici e parenti e creando per il vostro bambino un’atmosfera di attesa. Poi al momento clou, fate entrare il nuovo letto e fate una piccola cerimonia di addio per il vecchio lettino. Il vostro bambino affronterà la novità con più entusiasmo, anche se le prime notti potrebbero essere comunque problematiche. Alla fine però, tutti quanti si adatteranno alla nuova situazione.
  • Coinvolgetelo! Una mamma mi ha svelato di aver coinvolto il proprio bambino nella scelta del letto e delle coperte, offrendogli l’opportunità di scegliere quello che preferiva. Mi ha spiegato inoltre, che per non forzare i tempi e per far abituare suo figlio all’idea del “letto da grandi”, lei e il suo compagno hanno portato il nuovo letto nella cameretta del bimbo qualche mese prima che iniziasse a dormirci sopra. In questo modo il bambino ha potuto fare meglio conoscenza con la novità ed affrontare il distacco dal lettino con più naturalezza. Del resto, se non vi occorre il lettino per un altro figlio, che problema c’è se il vostro bambino non è ancora pronto per passare al “letto da grandi”?

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