Consigli in pillola

Pappa

E’ meglio l’allattamento al seno o quello artificiale? Come si fa ad attaccarlo al seno o a dargli il biberon quando lo rifiuta? E ancora, quando è meglio smettere di allattare e quando si può iniziare con le prime pappe? Un giorno una neo-mamma mi confidò di essere arrivata alla disperazione, perché la sua piccola non voleva più mangiare assolutamente nulla – “Ma come fai tu con cinque figli? Quali sono i tuoi ingredienti magici? Io le ho provate tutte ma..” Una cosa è certa: non sono una strega e non utilizzo nessun ingrediente segreto; l’unica magia che adopero è quella di applicare le “3 regole d’oro” per un buon pasto:

  1. Un po’ di flessibilità;
  2. qualcosa di buono;
  3. gioco.

Che un neonato ed un bambino muoiano di fame per aver saltato un pasto (o due) è senz’altro da escludere! Quindi non fatevi prendere dall’agitazione: i bambini in un modo o nell’altro si nutrono comunque; basta saper dar loro quello che più desiderano seguendo sì il loro gusto, ma sotto la nostra sapiente e fondamentale guida esperta, condendo il tutto con un bel po’ di umorismo e di gioco.

MOLTO IMPORTANTE: ricordate che nel caso in cui il vostro bambino mostri segni evidenti di intolleranze alimentari o forme allergiche, dovete assolutamente consultare il vostro medico o pediatra.

Qualche consiglio..

Come Allattare al Seno
Preparate il Seno
Durante la gravidanza si può già iniziare a preparare il seno all’allattamento: quando si fa il bagno o la doccia strofinate i capezzoli con una spugna abbastanza ruvida per irrobustirli e poi applicategli sopra delle pomate (che si trovano in commercio) per prevenire la comparsa delle odiose e dolorose ragadi

Attaccatelo subito!
Attaccate il vostro cucciolo al seno anche subito dopo il parto. Per stimolarlo è sufficiente sfiorargli la guancia con il capezzolo. Il vostro piccolo risponderà con il riflesso della suzione, attaccandosi con forza al vostro seno.

Come attaccarlo al seno
Non preoccupatevi se il vostro piccolo non si attacca subito.
Rilassatevi mentre allattate: stress e tensioni di certo non faranno bene né a voi, né al vostro piccolo.

  • Prima di ogni poppata pulitevi i capezzoli con del cotone o con una garza bagnata con acqua sterilizzata (eviterete di trasmettere a vostro figlio una qualsiasi infezione e voi eviterete disturbi come ragadi e mastite).
  • Sistemate vostro figlio nella posizione più agevole e confortevole per entrambi, per esempio come per cullarlo (è bene ricordare che il vostro piccolo non va allattato al capezzolo, ma al seno):
    avvicinate il suo corpo al vostro e fategli sfiorare il capezzolo con le labbra. Appena apre la bocca, muovete dolcemente la sua testa contro il vostro seno. Il suo corpo dovrà essere a contatto con il vostro; la testina, il torace e gli arti inferiori lungo lo stesso asse, col naso in direzione del capezzolo e il mento aderente al seno. La sua bocca dovrà essere ben aperta, con l’areola del vostro capezzolo visibile sopra il labbro superiore, ma non visibile sotto il labbro inferiore.
    Si staccherà dal seno spontaneamente quando avrà terminato di nutrirsi, ma se proprio bisogna toglierlo, fatelo delicatamente, infilandogli un dito in bocca in corrispondenza dell’angolo delle labbra, per evitare trazioni sul capezzolo e l’areola.

Il vostro piccolo non si attacca? Estraete il latte!
Per i primi giorni potrete anche estrarre il latte con il tiralatte. E’ un sistema per alleviare il gonfiore dei seni e comunque nutrire il vostro piccolo. E’ anche un metodo che vi permetterà:

  • di controllare meglio la quantità di latte per ogni poppata;
  • di congelarlo in biberon sterilizzati (o sacchetti da freezer con la zip) per una durata di circa 3 mesi.

..e soprattutto, non guastategli il sapore!
Il latte materno ha un sapore unico e particolare. Farete bene a non guastarlo mangiando cibi dal sapore troppo intenso, che il vostro piccolo potrebbe non gradire. Ecco un elenco degli alimenti che possono dare un gusto sgradevole al latte materno:

-aglio -senape -ruta-basilico -chiodi di garofano -sesamo-carciofi -asparagi -timo-radicchio -cavolo -prezzemolo-melanzane -cicoria -noce moscata-cannella -cipolla -rosmarino-menta -alloro -salvia-origano -maggiorana

I segreti della poppata

  • Lavarsi accuratamente le mani prima di porgere il seno al bambino (è sufficiente l’acqua).
  • Prima di ogni poppata, pulire i capezzoli con una garza o cotone bagnato con acqua sterile.
  • Scegliere una posizione comoda per sé e per il piccolo.
  • Ogni poppata dura circa 10 minuti per seno.
  • Iniziare la poppata dal seno opposto a quello cui si è terminata la poppata precedente.
  • Durante le prime settimane si potrà seguire uno schema di allattamento a domanda: in base alle richieste di vostro figlio. Successivamente si potranno stabilire orari fissi.
  • Dopo la poppata, asciugate con cura i capezzoli con una compressa sterile e fateli seccare all’aria.

Come Allattare con il Biberon

Esattamente come si fa per l’allattamento al seno, anche con il biberon dovrete assumere una posizione comoda, allattare in un luogo tutto vostro e tenere il vostro piccolo in braccio per fargli sentire il vostro calore, il vostro affetto, la vostra presenza fisica.

Iniziate accostando la tettarella del biberon alle sue labbra, incoraggiandolo ad aprire la bocca e a stringere la tettarella con le labbra dischiuse. Controllate che stringa tutta la tettarella e non soltanto la punta.
Il biberon dovrà essere tenuto inclinato in modo che la tettarella sia sempre piena e in modo che il vostro piccolo non ingurgiti anche dell’aria.

Per piccole aggiunte di latte potrete utilizzare un cucchiaino:
tenete il bambino in grembo, eretto e appoggiategli la punta del cucchiaio di latte sul labbro inferiore. Permettetegli di berlo e inghiottirlo, seguendo il suo ritmo senza forzarlo. Ma se non dovesse funzionare..

Usate la tecnica della siringa senza ago o del contagocce:
Inserite la siringa senza ago nella bocca del piccolo e mentre succhia, spingete lentamente lo stantuffo per favorire l’uscita del latte (è un ottimo sistema anche per integrare piccole quantità di latte artificiale, se quello materno non fosse sufficiente).

Il contagocce di plastica si usa in modo simile: lasciate cadere qualche goccia di latte nella bocca del bambino, mentre lo tenete eretto in grembo

Come scaldare il biberon quando non è possibile.
A volte accade: siete in giro per strada o siete molto impegnate in faccende domestiche, quando all’improvviso il silenzio viene squarciato dall’inconfondibile urlo di vostro figlio, che tradotto a parole sarebbe: “Latteee! Presto mamma, ho tanta fameeee!” Che cosa fare in questi casi?
Senza farvi prendere dal panico cercate di seguire alcuni di questi stratagemmi:

  • tenete una pentola con acqua tiepida sempre pronta, oppure un bollitore tenuto al minimo;
  • se siete fuori, portate un thermos pieno di acqua bollente. Al momento di allattare, versate un po’ di acqua calda nel relativo coperchio e immergetevi il biberon per scaldarlo;
  • • in qualsiasi caso NON SCALDATE MAI IL BIBERON NEL MICROONDE: il calore non è mai uniforme e si potrebbero creare delle zone di latte molto calde con il rischio di scottare la bocca del piccolo.
  • • potrete anche dare al vostro piccolo un biberon non riscaldato: l’unica contro indicazione è che il piccolo dovrà farci l’abitudine. Però così facendo faciliterete le cose e sarà più facile poi abituarlo al latte vaccino (quello di mucca).

Come affrontare con serenità la PRIMA PAPPA (5 mesi – 1 anno)

Ecco ci siamo! Sono già trascorsi 4 o 6 mesi di poppate e biberon e in accordo con il vostro pediatra avete finalmente deciso di introdurre il primo pasto solido della sua vita: la PRIMA PAPPA. Non c’è da stupirsi se le prime volte verrete inondati da pappa appiccicosa: il vostro piccolo del resto si dovrà abituare a nuovi sapori, alle nuove consistenze e soprattutto al cucchiaino! Quindi armatevi di santa pazienza e determinazione.

La ricetta della prima pappa
Prima di iniziare direttamente con la prima pappa, consiglio sempre di far assaggiare al proprio piccolo già qualche settimana prima, dei nuovi sapori: succo di carota e in seguito la frutta grattugiata (mela o pera).
Generalmente la prima pappa sostituisce il pasto del mezzogiorno e di solito è costituita da brodo di verdura con l’aggiunta in seguito (o subito, a seconda delle esigenze del vostro bambino) di uno o due cucchiaini di purea di verdure (quelle utilizzate per fare il brodo). In commercio si trovano anche gli omogeneizzati di verdura (che io sconsiglio. Più avanti troverete un paragrafo dedicato a questo argomento).

– gr. 200-250 di brodo di verdura
– gr. 20-25 di farina o crema di riso o tapioca (verso il 7° mese, se sarà andato tutto bene, anche farine di mais, avena, orzo, grano e segale)
– gr. 5 di olio di oliva
– gr. 5 di parmigiano
– 2 cucchiaini di purea di verdure

4 semplici regole:

  1.  Non salate MAI l’acqua di cottura.
  2.  Non zuccherate le pappe a base di farina lattea.
  3.  Non riscaldate la pappa avanzata.
  4. Fate attenzione alla provenienza delle verdure fresche.

Come preparare il Brodo di Verdure

Ingredienti:

  • carote e patate;
  • in seguito: zucchine, erbette, spinaci
  • infine: pomodori, finocchi, cipolle, aglio e carciofi (mai prima degli 8 mesi, poiché sono sapori troppo forti).

Gli ingredienti per il brodo andranno introdotti gradualmente: le prime volte provate solo con carote e patate, se il vostro piccolo non avrà avuto alcun problema di intolleranza, introducete ogni volta una nuova verdura e notate le sue reazioni (potrebbe anche non piacergli un nuovo sapore!).

Procedimento:

  • prendete una casseruola e mettete ½ litro di acqua con le verdure indicate sopra;
  • portate a bollore;
  • quando l’acqua si sarà ridotta di circa il suo volume iniziale, spegnete il fuoco;
  • togliete le verdure e colate il brodo attraverso un colino;
  • avrete così ottenuto un brodo ricco di sali minerali importantissimi per il vostro bambino.

Quando introdurre la carne e il pesce?
Dopo un mese circa dallo svezzamento, se sarà andato tutto bene, potrete iniziare a preparare anche la pappa utilizzando il brodo di carne sgrassato.

In seguito, intorno al 6°-7° mese, potrete introdurre nella dieta del vostro bambino anche la carne (pollo, manzo, vitello e agnello) e il pesce (sogliola, merluzzo, palombo), all’inizio aggiungendoli come ingredienti nella pappa vegetale (50gr per pasto).

In commercio potrete trovare una varietà infinita di omogeneizzati e liofilizzati, ma come accennavo prima, io preferisco sempre gli alimenti naturali: ai miei bambini ho sempre preparato carni e pesce freschi, lessati e poi tritati finemente.

A questo punto potrete introdurre anche:
– il prosciutto (inizialmente soltanto quello cotto sgrassato),
– i formaggi (scamorza, mozzarella di mucca, ricotta, crescenza, quartirolo, primo
sale, etc). Evitate i formaggini perché troppo grassi.
– I cereali (semolini, pastine e anche biscotti).

..E l’uovo ?
Secondo alcuni l’uovo va proposto al bambino non prima dell’anno di età, in quanto è un alimento sì ricco di proteine (nel bianco) e grassi (nel rosso), ma è anche il principale responsabile di allergie ed intolleranze.

Quanti pasti?
A distanza di un mese dallo svezzamento, se il vostro cucciolo si sarà abituato bene alla pappa del mezzogiorno, si potrà introdurre il secondo pasto solido. Quindi a questo punto il bambino consumerà 4 pasti:

  • Al mattino e a merenda, il latte (vostro figlio avrà ancora bisogno di circa ½ litro di latte al giorno).
  • A pranzo e a cena, la pappa.

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